Perché è importante analizzare le emissioni
Quando si parla di salubrità degli ambienti indoor, uno dei fattori più critici e spesso sottovalutati è la capacità dei materiali da costruzione di rilasciare sostanze chimiche nell’aria. Tra queste, i composti organici volatili (VOC) rappresentano un rischio invisibile ma significativo, in grado di compromettere la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno.
Per affrontare questo problema in modo scientifico e oggettivo, il protocollo Biosafe si basa su un approccio avanzato: l’analisi delle curve emissive dei materiali, condotta per un periodo di 28 giorni.
Cosa sono le curve emissive?
Le curve emissive rappresentano graficamente l’andamento delle emissioni chimiche rilasciate da un materiale nel tempo. Consentono di:
- valutare il picco iniziale delle emissioni;
- monitorare la fase di stabilizzazione;
- osservare eventuali fenomeni di rilascio secondario o di trasformazione.
Queste curve si basano su test standardizzati (ISO 16000) e vengono interpretate secondo un modello che tiene conto non solo della quantità emessa, ma anche delle dinamiche fisiche e chimiche dell’ambiente.
Perché si analizzano i materiali per 28 giorni?

Il periodo di 28 giorni è stato individuato come la finestra ottimale per osservare il comportamento emissivo reale e stabile di un materiale.
Durante questo tempo:
- nei primi giorni si verifica un rilascio intenso di sostanze (fase iperbolica discendente);
- dopo circa 3-4 settimane, il materiale entra in una fase di equilibrio osmotico, dove le emissioni diventano costanti;
- questa “firma chimica” rappresenta il comportamento tipico del materiale lungo tutta la sua vita utile.
Un’analisi più breve (es. 3 giorni) restituirebbe dati non rappresentativi, mostrando solo il picco iniziale. Un’analisi più lunga non aggiungerebbe nuove informazioni utili, poiché le emissioni si sono già stabilizzate.
Le tre curve emissive secondo il protocollo Biosafe®

Il protocollo Biosafe® considera le emissioni nel loro ciclo completo. La dinamica emissiva viene rappresentata con tre curve distinte:
- Emissioni primarie (curva gialla)
Rappresentano il rilascio iniziale e diretto delle sostanze chimiche da parte del materiale. Nei primi giorni dopo la posa, i materiali emettono grandi quantità di VOC, che decrescono gradualmente fino a stabilizzarsi intorno ai 28 giorni. Questo livello stabile è ciò che il protocollo definisce la “firma chimica” del materiale.
- Riemissione dalle superfici (curva blu)
Intonaci, pitture e cartongessi possono comportarsi come spugne chimiche: assorbono parte dei VOC presenti nell’ambiente e li rilasciano successivamente, in modo variabile, al variare di temperatura e umidità. Questo crea una seconda emissione non immediatamente rilevabile.
- Degradazione e prodotti di trasformazione (curva rossa)
I componenti organici di molti materiali (come tinte, vernici, legno, rasanti, ecc.) possono, nel tempo, essere soggetti a fenomeni di degradazione. In presenza di muffe e batteri, questi materiali vengono metabolizzati, generando sottoprodotti non presenti all’origine. Queste sostanze – spesso allergeni o irritanti – emergono nel tempo e possono peggiorare la qualità dell’aria indoor.
Cosa ci dicono queste curve?
Le curve emissive raccontano la storia chimica dell’edificio e consentono una valutazione molto più precisa rispetto a una semplice “fotografia” dell’immediato..
Attraverso queste curve è possibile:
- identificare materiali con emissioni troppo elevate;
- comprendere il rischio potenziale in condizioni reali;
- selezionare prodotti adatti a garantire la salubrità a lungo termine.
Come si applica tutto questo al protocollo Biosafe?
Il protocollo Biosafe integra le curve emissive in un approccio strutturato e scientifico, che include:
- analisi in camera di prova secondo ISO 16000;
- valutazione dell’interazione tra materiali e ambiente (BudgetVOC®);
- considerazione della posizione stratigrafica del materiale nel progetto edilizio.
Questo consente non solo di testare i materiali, ma anche di prevedere l’impatto emissivo globale dell’edificio, offrendo al progettista uno strumento operativo concreto per migliorare la qualità dell’aria indoor.
Conclusione: perché scegliere materiali a basso impatto emissivo
In un’epoca in cui trascorriamo oltre il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, ignorare il comportamento emissivo dei materiali da costruzione significa trascurare un fattore chiave della salute abitativa.
Scegliere materiali testati con curve emissive certificate e aderire a protocolli come Biosafe non è solo una scelta tecnica: è una decisione responsabile per tutelare la salute delle persone.
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